PREMIO ACEA per ENERGIA!
Sarà assegnato il Premio ACEA per il miglior cortometraggio, che sarà consegnato nella serata finale.
PREMIO ACEA per ULTRAVISIONI
Ultravisioni è realizzato in collaborazione con Cartoons on the bay e presenterà il meglio dell’animazione internazionale. Nell’ambito della sezione sperimentale, dedicata alla produzione più innovativa e originale del panorama internazionale (nuove tecnologie, computer grafica e video arte), verrà consegnato il premio ACEA di Ultravisioni. Il pubblico presente in sala si unirà alla giuria per votare la produzione più innovativa e originale del panorama internazionale.
La giuria di Ultravisioni e di Energia! è composta da: Presidente - Freddy Paul Grunert (della International Academy of Environmental Sciences), Loredana Cannata (Attrice), Roberto Ciufoli (Attore) e Alessandro Valori (Regista).
I PREMI ACEA: ENERGIA! e ULTRAVISIONI
Il viaggio dell’OstiaFilmFest ha raggiunto la sua seconda tappa il 6 giugno. Il direttore artistico del festival, Francesco Cinquemani, durante la cerimonia di premiazione, rivolgendosi al pubblico caloroso presente nella sala piena del Cineland, ha così esordito:
«Buona sera, amici del cinema, siamo giunti al momento chiave dell’Ostia Film Festival: la premiazione!
La giuria che ho presieduto è composta da Alessandro Valori, Loredana Cannata e in qualche modo in via un po’ sporadica da Roberto Ciufoli. Ma forse è proprio la discontinuità il modo in cui potenzia il suo personaggio.
Ma torniamo al compito, ovvero alla chiave della serata. Nel senso di una lettura di film appartenenti a due categorie: Energia! e Ultravisioni.
Come vedete parliamo di qualcosa che risuona nei concetti di Universalità. Universalità che abbiamo anche riscontrato nel luogo dove si riuniva la giuria, ovvero le foci del Tevere sotto il ponte della Scafa su una nave chiamata El Pirata, che ci fa risuonare Pier Paolo Pasolini, Roma e i suoi paesaggi linguistici e visivi: gli Scritti Corsari .
Perciò era difficile sottrarsi a questo richiamo, ma comunque abbiamo voluto premiare seguendo un nuovo significato di Universalità, che consiste nell’individuare quando si verifica una transizione di fase. Credo che la società globale e locale stia sperimentando oggi un simile passaggio, come quando l’acqua diventa ghiaccio o i metalli magneti o le ceramiche dei superconduttori. In poche parole dal disordine all’ordine, anche se a volte può sembrarci distruttivo.
Forse è questo di cui parlavano Pupi Avati e Mimmo Calopresti, due premiati del Festival, quando dicevano che manca nel cinema la cultura del confronto. E perciò abbiamo avuto bisogno di Quentin Tarantino che nel 2004 riscopre per noi Umberto Lenzi, un altro premiato del festival, con il suo capolavoro “Orgasmo”, di cui in Italia si è persa la memoria.
Premiamo due film usando la chiave di volta dell’Universalità, cioè transizioni di fase discontinue, manifestazioni brusche e trasformazioni di modo continuo che conducono alle leggi di potenza di cui il cinema sembra proprio avere bisogno. Due sistemi apparentemente differenti a cui diamo proprietà identiche.
Il primo premio ENERGIA! a un Horror, IL VELO DI WALTZ di Sergio Stivaletti. Un horror che però parla di promesse. Ulteriore significato universale che attraversa tutto il mondo. Promesse come la nascita dell’universo che oggi sembra implodere.
Interessante la riflessione sul genere in cui lo stile si adegua al racconto e con esso la bella fotografia e dove il messaggio non è sovrastato mai dagli effetti speciali.
Una nota particolare all’interpretazione di Anna Foglietta che riesce a concentrare lo spettatore sull’esaltazione e sulle motivazioni del suo personaggio pittosto che solo sulle sue azioni. Qui la transizione di fase che slitta tra teatro e cinema, tra gender e trasgender fino al concetto stesso di bellezza.
Il secondo premio ULTRAVISIONI a SUPERCOLLIDER GUNS di Marc Swadel. Anche in questo caso il criterio di transizione di fase trova una sua espressione: il passaggio tra clip musicale a video arte, una implosione del mezzo cinema che diventa multipiano digitale che si espande fino ad arrivare ad una nuova esplosione creatrice che ci riporta al big bang, all’origine dell’universo, e che ci preannuncia la nascita di una nuova cultura della fruizione dell’immagine.
Prima di salutarci e darci appuntamento alla prossima edizione dell’Ostia film Festival, vorrei ringraziare l’ACEA che ci dato l’opportunità di dare questi premi e che speriamo continui ad accompagnarci in questa transizione di fase del cinema nei prossimi anni; l’intera giuria per il lavoro svolto; l’organizzazione del Festival e tutti quelli che ci hanno accompagnato in questo viaggio nel cinema».