I premiati

I premiati della seconda edizione

Pupi Avati - Premio alla Carriera (2 giugno ore 20:30 sala 5)
Paolo Virzì - Miglior Regia (26 maggio ore 20:30 sala 5)
Giovanna Mezzogiorno - Miglior Attrice – (26 maggio ore 20:30 sala 5)
Sabrina Impacciatore - Miglior Attrice Commedia – (2 giugno ore 22:30 sala 5)
Emilio Solfrizzi - Miglior Attore (6 giugno ore 21:20 sala 5)
Mimmo Calopresti - Miglior Regia Documentario (3 giugno ore 21:30 sala 4)
Luigi Sardiello - Miglior Regista Esordiente (6 giugno ore 21:20 sala 5)
Federico Zampaglione - Miglior Opera Seconda (6 giugno ore 21:20 sala 5)
Pier Francesco Aiello - Per la sua attività di Produzione e Distribuzione (6 giugno ore 21:20 sala 5)

Il comitato editoriale è composto da Francesco Cinquemani, Valerio Caprara, Alberto Crespi, Alessandro De Simone.

Biografie:

Pupi Avati
Giuseppe Avati nasce il 3 novembre 1938 a Bologna dove insegue fin da ragazzo il sogno del cinema. Debutta nel 1968 con il lungometraggio “Balsamus, l'uomo di Satana”, storia grottesca di un nano dagli strani poteri. Seguirà “La mazurka del barone della santa e del fico fiorone” (1975), con Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio e tra le altre opere il musical Bordella (1976) con Gigi Proietti, censurato all'uscita. Con “Una gita scolastica” (1983) definisce il suo stile personale, intimo e minimalista, che lo contraddistinguerà in tutta la sua produzione successiva. I primi riconoscimenti arrivano con “Noi tre” (1984) alla Mostra di Venezia e con “Storia di ragazzi e di ragazze” (1989), David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Torna a Cannes con l’ambizioso film medievale“Magnificat” (1993); dopo una vasta produzione per il grande schermo nel 1997 dirige “Il testimone dello sposo” con Diego Abatantuono. Nel 2000 trae da un suo romanzo “I cavalieri che fecero l’impresa”; segue “Il cuore altrove” (2002), apprezzata e commovente storia d’amore, e una seconda collaborazione con Abatantuono nel 2004 per “La rivincita di Natale”. Dopo gli ultimi “Quando arrivano le ragazze” (2004) e “La seconda notte di nozze” (2005) torna a Venezia con “Il papà di Giovanna” nel 2008 con un inedito Ezio Greggio. La sua Bologna ritorna anche come ambientazione in “Gli Amici del Bar Margherita” (2009); nel 2010 esce nelle sale “Il figlio più piccolo”, commedia famigliare con Christian De Sica.

Paolo Virzì
Livornese, nato il 4 marzo 1964, giunge a Roma per frequentare il corso di sceneggiatura di Furio Scarpelli al Centro Sperimentale di Cinematografia per poi collezionare una serie di successi: debutta con “La bella vita” (1994) e replica il trionfo nel 1995 con “Ferie d’agosto” vincendo il David di Donatello come Miglior Film. Nel 1997 dirige “Ovosodo”, una delle pellicole di maggiore successo della stagione, Gran Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. Dopo “Baci e abbracci” (1999) torna a Venezia con “My name is Tanino” nel 2002, il sogno americano di un giovane siciliano apprezzato da pubblico e critica. Dopo “Caterina va in città” (2003) e “N – Io e Napoleone” (2006) Virzì porta sullo schermo l’Italia precaria dei call center con “Tutta la vita davanti” (2008) dove ha conosciuto Micaela Ramazzotti che ha sposato nel 2009 e con la quale gira “La prima cosa bella” nel 2010, apprezzato all’ultima edizione dei David di Donatello.

Giovanna Mezzogiorno
Figlia degli attori Vittorio Mezzogiorno e Cecilia Sacchi, nasce a Roma l’11 novembre 1974 per poi trasferirsi a Parigi appena diciannovenne; entra a far parte della Compagnia di Peter Brook con cui debutta nel 1995 nelle vesti di “Ofelia” in Amleto, che le vale il Premio Coppola-Prati 1996. L’anno successivo rientra in Italia dove comincia una fitta carriera ricca di riconoscimenti: con “Il viaggio della sposa” (1997) di Sergio Rubini vince la Targa d'argento "Nuovi talenti del cinema italiano", il Globo d'oro della Stampa estera e il Premio Flaiano come miglior interprete femminile della stagione 1997-98; l’anno successivo collabora con Michele Placido ed ottiene il Nastro d’argento. Dopo altri lavori anche per la tv, nel 2000 è la protagonista del film “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino. “La finestra di fronte” (2003) di Ferzan Ozpeteck le garantisce il David di Donatello come Migliore Attrice. Nel 2002 sarà il volto di Giovanna Alpi diretta da Ferdinando Vicentini Orgnani per “Il più crudele dei giorni”, film che riporta le drammatiche vicende della giornalista italiana. Dopo gli ultimi lavori come “La bestia nel cuore” (2005) o “L’amore ai tempi del colera” (2007) sarà protagonista di “Vincere” di Marco Bellocchio al fianco di Filippo Timi. Nel 2010 compare nel lungometraggio di Rocco Papaleo “Basilicata coast to coast”.

Sabrina Impacciatore
L’ex ragazza di Non è la Rai nasce a Roma nel 1968 e deve il suo successo a Macao, programma tv in cui Gianni Boncompagni diede spazio alla sua straordinaria veste di attrice comica. Vanta prestigiose collaborazioni con Citto Maselli, che la chiama per “Il compagno”, film tv tratto dal romanzo di Cesare Pavese, e poi per il cinema con Ettore Scola e Gabriele Muccino. Nel 2004 Mel Gibson la vuole per una parte del suo kolossal “La passione di Cristo”.
Senza tralasciare la tv (dalle parodie di Lara Croft alla presentazione dell’ultimo concerto del primo maggio 2010) colleziona successi come “Manuale d’amore” di Giovanni Veronesi e “ N- io e Napoleone” di Paolo Virzì, conquistando la candidatura ai Nastri d’Argento e una nomination ai David di Donatello. Dopo aver ricevuto il Premio Flaiano come Miglior Attrice non protagonista per “L’ultimo Bacio” di Gabriele Muccino, le aspetta un ruolo drammatico in “Signorina Effe” nel 2007 di Wilma Labate. Trionfa di nuovo sul grande schermo nel 2010, nel sequel di Muccino “Baciami ancora” e nel film in uscita “18 anni dopo” di Edoardo Leo.

Emilio Solfrizzi
Nasce a Bari nel 1962, si laurea al DAMS di Bologna e comincia subito la sua carriera comica. Con Antonio Stornaiolo fonda il duo Toti e Tata nel 1985 e il teatro-cabaret “La dolce vita” nel 1988, per cominciare una lunga carriera teatrale che dura da quasi un decennio e che oggi alterna alla televisione. Al cinema debutta con “Selvaggi” (1996) di Carlo Vanzina, poi “Fratelli coltelli” (1997) di Maurizio Ponzi. Dopo varie collaborazione, nel 2007 recita nel film “2061 – un anno eccezionale” accanto Michele Placido e a Diego Abatantuono e nel film “Piede di Dio” (2009) di Luigi Sardiello. Dal 2008 al 2010 è sul set della fortunata serie tv “Tutti pazzi per amore”.

Mimmo Calopresti
Calabrese, classe 1955, collabora con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e nel 1985 vince il Primo Premio al Festival 'Cinemagiovani' di Torino con il video "A proposito di sbavature". Regista di numerosi documentari, tra cui “Ripresi” girato nelle carceri di Torino nel 1987 e “Alla Fiat era così” del 1990, agli inizi degli anni novanta comincia le sue collaborazioni con la Rai. Nel 1994 vince il Premio Solinas con la sceneggiatura 'La seconda volta'; l’anno successivo arriva a Cannes con il film omonimo di cui cura anche la regia. Tornerà a Cannes due anni dopo come regista e sceneggiatore del film “La parola amore esiste”. Nel 1998 dirige il documentario 'Tutto era Fiat'. La sua regia prosegue con argomenti delicati e di importanza sociale, come “Volevo solo vivere” (2006), storia di nove italiani sopravissuti ad Auschwitz o “La fabbrica dei tedeschi” (2008) sul caso ThyssenKrupp.

Luigi Sardiello
Luigi Sardiello è direttore della rivista Filmaker's Magazine , docente di scrittura creativa presso l'Università La Sapienza di Roma e di diversi Master italiani. Copywriter pubblicitario e semplificatore linguistico, pubblica i romanzi "La Sfrontatezza del Cuore" (Premio Gronchi 1990), "Pentalogia Semplice" (Premio Olevano 1994) e il manuale "Scrivere per Comunicare" (Bompiani, 1999). Vanta collaborazioni con Pupi Avati in veste di sceneggiatore ed è autore di diversi documentari, tra cui “Il Mago del Cinema”, dedicato a Roger Corman. Come sceneggiatore ha lavorato, tra gli altri, con Pupi Avati. Nel 2009 debutta come regista con “Il piede di Dio” con Emilio Solfrizzi.

Federico Zampaglione
Musicista, nato a Roma nel 1968, leader del gruppo Tiromancino con cui firma la colonna sonora del film di Ferzan Ozpeteck “Le fate ignoranti”. Con questo loro quinto lavoro, “La descrizione di un attimo” (2000) ottengono il successo desiderato di critica e pubblico; nel 2004 con l’album “Illusioni parallele” dimostra una notevole crescita come cantautore sofisticato e nuovamente legato al cinema poiché il singolo “Imparare dal vento” sarà uno dei temi principali del film “L’uomo perfetto” di Luca Lucini.
Già regista di alcuni videoclip del gruppo (tra cui di "Un tempo piccolo" con cui ha vinto il primo premio Cinecittà e Cinefestival di Ravello come "Miglior videoclip italiano), nel 2006 esordisce dietro la macchina da presa con il noir “Nero bifamiliare” di cui firma anche la colonna sonora. Nelle sale oggi il suo secondo film, Shadow, definito come esempio di rinascita dell’horror italiano.

Pier Francesco Aiello
Fondatore della casa di produzione e distribuzione P.F.A. Films che dal 1991, sviluppa, produce e co-produce films, serie televisive e documentari nazionali e internazionali. Inizia la sua carriera come attore diretto da grandi registi come Federico Fellini o Michelangelo Antonioni e al fianco di attori come Alberto Sordi.

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